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Il trattamento della cataratta dalla A alla Z
Fase Preparatoria
Intervento
L’operazione si divide in più fasi:
• Anestesia locale: l’intervento inizia con l’applicazione di un disinfettante sulla cute perioculare e sulla superficie oculare. Successivamente si instilla un collirio anestetico sulla superficie oculare o si inietta un anestetico peribulbare per garantire il massimo comfort del paziente durante la procedura.
• Incisione e accesso al cristallino: viene effettuata una piccola incisione sulla superficie dell’occhio (cornea) per accedere al cristallino opacizzato.
• Frammentazione e rimozione del cristallino: tramite l’utilizzo di ultrasuoni (tecnica di facoemulsificazione), il cristallino opacizzato viene frammentato e aspirato delicatamente. Si lascia in sede la sottile membrana che avvolge il cristallino, il sacco capsulare.
• Impianto della lente intraoculare: una lente artificiale trasparente, scelta in base alle esigenze visive del paziente, attraverso le piccole incisioni corneali, viene inserita al posto del cristallino rimosso all’interno del sacco capsulare.
• Conclusione dell’intervento: si chiude l’incisione corneale attraverso un idrosutura, una tecnica che non necessita di punti di sutura. L’intervento, della durata di circa 15-20 minuti, termina con l’applicazione di un collirio medicante. L’intervento viene eseguito inizialmente su un occhio e, dopo alcune settimane, si procede con l’altro. Questo approccio permette un recupero ottimale e una gestione graduale del percorso chirurgico, garantendo la massima sicurezza per il paziente.
Le lenti intraoculari (IOL)
Esistono diverse tipologie di lenti, progettate per rispondere alle esigenze visive di ogni paziente. Eccone una panoramica:
• Lenti Monofocali:
correggono la vista per una sola distanza: per lontano o per vicino.
Ad esempio, se viene corretta la visione per lontano, sarà comunque necessario utilizzare gli occhiali per la visione intermedia e per quella da vicino.
• Lenti Multifocali:
permettono di vedere chiaramente a diverse distanze: lontano, intermedio e vicino. Ideali per ridurre o eliminare la dipendenza dagli occhiali.
• Lenti EDOF (a profondità di fuoco estesa):
offrono una visione nitida per lontano e per la distanza intermedia. Per leggere i piccoli caratteri, invece, potrebbe essere necessario l’utilizzo di occhiali. Rispetto alle lenti multifocali, le EDOF riducono gli effetti collaterali come l’abbagliamento o gli aloni notturni intorno alle fonti luminose.
• Lenti Toriche:
correggono l’astigmatismo, migliorando la qualità della visione per chi ha questo difetto visivo. Possono essere combinate con altre tipologie di IOL (multifocali o EDOF).
Come scegliere la IOL giusta? La scelta della lente intraoculare viene personalizzata in base alle specifiche condizioni oculari, allo stile di vita e alle esigenze visive di ciascun paziente. Dopo una visita approfondita, e con l’aiuto di simulatori di visione, il nostro oculista ti consiglierà la lente intraoculare più appropriata.
Fase post-operatoria
I vantaggi della chirurgia della cataratta in EDORIA VISION
- Assenza di liste d’attesa
- Possibilità di scegliere la lente intraoculare più adatta alle proprie esigenze visive
- Utilizzo di tecnologie all’avanguardia
- Percorso pre e post-operatorio personalizzato con supporto continuo in ogni fase del trattamento
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FAQ
Domande Frequenti sull'intervento di Cataratta
L’intervento di cataratta è doloroso?
No, l’intervento è rapido e indolore, grazie all’uso di anestesia locale sotto forma di colliri. Il paziente può avvertire solo un lieve fastidio durante e dopo la procedura.
Quanto tempo serve per recuperare dopo l’intervento?
La maggior parte dei pazienti nota un miglioramento della vista già dopo 24-48 ore, con un recupero completo entro poche settimane. Precauzioni come evitare sforzi fisici e seguire la terapia prescritta favoriscono una guarigione ottimale.
Cosa succede se non tratto la cataratta?
Se non trattata, la cataratta può portare a una significativa riduzione della vista, fino alla cecità funzionale. Inoltre, potrebbe complicare la diagnosi di altre patologie oculari, come il glaucoma e rendere l’intervento stesso più complicato.
La cataratta può tornare dopo l’intervento?
No, la cataratta non può tornare, ma in alcuni casi il sacco capsulare che sostiene la lente artificiale inserita al posto del cristallino può diventare opaca. Questo problema, noto come cataratta secondaria, si risolve facilmente con un trattamento laser.
È possibile correggere anche i difetti visivi durante l’intervento di cataratta?
Sì, durante l’intervento si può impiantare una lente intraoculare che corregge difetti visivi come miopia, astigmatismo o presbiopia, migliorando ulteriormente la qualità visiva.
L’intervento di cataratta è sicuro?
L’intervento è uno dei più sicuri e comuni in campo medico, con un altissimo tasso di successo. Tecnologie avanzate e controlli post-operatori garantiscono risultati eccellenti ed una rapida ripresa. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, comporta alcuni rischi, seppur rari, come infezioni o infiammazioni. Affidarsi a specialisti esperti è fondamentale per garantire la massima sicurezza e risultati ottimali.
L’intervento di cataratta può cambiare il colore degli occhi?
No, l’intervento non modifica il colore naturale degli occhi. Tuttavia, alcune persone riferiscono di vedere i colori in maniera più vivida dopo l’intervento; ciò è dovuto alla rimozione della cataratta, che spesso ingiallisce la visione.
Si può sentire la lente intraoculare dopo l’intervento?
No, la lente intraoculare è progettata per integrarsi perfettamente con l’occhio e non si avverte alcuna sensazione di corpo estraneo.
Si può vedere durante l’intervento di cataratta?
Non si vedono immagini definite, ma alcune persone riferiscono di percepire luci, colori o ombre durante la procedura, a causa della stimolazione luminosa necessaria per l’intervento.
Cosa succede se chiudo l’occhio durante l’intervento?
Non preoccuparti: un piccolo strumento tiene l’occhio aperto durante l’intervento, quindi non è possibile chiuderlo involontariamente.