Ciao e benvenuto sul blog di Edoria Vision, il nuovo punto di riferimento per la salute dei tuoi occhi a Torino!
Oggi parliamo di una patologia spesso sottovalutata, ma che è una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo: il Glaucoma.
Hai mai sentito qualcuno dire:
“Vedo bene… ma quando mi hanno fatto la visita, hanno trovato la pressione dell’occhio alta!”
oppure
“Non mi ero accorto di nulla, eppure l’oculista ha visto dei danni al nervo ottico!”
Questo succede perché il glaucoma, purtroppo, non dà sintomi nelle fasi iniziali ma solamente nelle fasi tardive dove il danno oculare è presente.
Scopriamo insieme cos’è, come riconoscerlo (o meglio prevenirlo!) e cosa possiamo fare per proteggere la vista…
Ma prima di addentrarci nel mondo del glaucoma, facciamo subito chiarezza: conosciamo insieme i falsi miti più diffusi su questa patologia. Alla fine di questa guida avrai tutti gli strumenti per comprenderla a fondo!
Falsi miti
#1: “Se vedo bene, non posso avere il glaucoma”
FALSO!: nelle prime fasi il glaucoma non altera la vista centrale: colpisce la visione periferica, e spesso il paziente non si accorge di nulla fino a stadi avanzati.
#2: “Se ho la pressione oculare normale, sono a posto”
FALSO!: esiste il glaucoma a pressione normale: anche con valori “giusti” si può sviluppare un danno al nervo ottico. Non basta il numero: serve un controllo completo!
#3: “Il glaucoma si può curare completamente”
FALSO!: il glaucoma si controlla, ma dal glaucoma non si guarisce. L’obiettivo della terapia è bloccare o rallentare la progressione, ma non è possibile recuperare il campo visivo perso (motivo per cui è fondamentale la diagnosi precoce!).
#4: “Basta mettere il collirio ogni tanto”FALSO: i colliri devono essere usati tutti i giorni, con costanza assoluta, anche quando si “sente di vedere bene”.
La regolarità è la chiave per proteggere il nervo ottico.
Che cos’è esattamente il Glaucoma?
Il glaucoma è una patologia oculare cronica che danneggia progressivamente il nervo ottico, struttura anatomica che collega l’occhio al cervello, causando una perdita graduale e spesso irreversibile della vista.
Avere il Glaucoma vuol dire avere un danno al nervo ottico, non significa avere sicuramente la pressione intraoculare alta. E viceversa avere la pressione intraoculare alta non significa per forza avere il glaucoma. La pressione intraoculare elevata è solo uno dei tanti fattori di rischio per il Glaucoma
È una delle principali cause di cecità nel mondo ed ha una chiara predisposizione genetica.Qual è il problema principale?…
Che la perdita di vista inizia dalla periferia del campo visivo, per questo molti non se ne accorgono fino a quando il danno oculare è già avanzato.
Capiamo qual è il meccanismo che lo determina
L’umor acqueo è un fluido trasparente prodotto dal corpo ciliare, struttura situata dietro l’iride, la struttura anatomica che determina il colore dei nostri occhi.
L’umor acqueo, attraverso la pupilla, passa davanti all’iride e viene drenato all’esterno dell’occhio da una struttura chiamata trabecolato, situata nell’angolo tra la cornea e l’iride. La funzione dell’umor acqueo è quella di nutrire le strutture oculari e di mantenere la pressione dell’occhio stabile.
Quando il meccanismo di produzione e/o drenaggio dell’umor acqueo si altera, si verifica uno squilibrio della pressione intraoculare, che, se danneggia il nervo ottico, causa il glaucoma.
A seconda del meccanismo che causa il rialzo della pressione e il danno al nervo ottico, esistono diversi tipi di glaucoma:
- Glaucoma primario ad angolo aperto: la forma più frequente. Il sistema di drenaggio dell’umor acqueo (trabecolato) diventa meno efficiente, ma l’angolo tra cornea e iride rimane aperto. Questo porta a un aumento graduale della pressione intraoculare con un danno progressivo al nervo ottico in assenza di dolore oculare.
- Glaucoma ad angolo chiuso: l’angolo tra la cornea e l’iride si chiude improvvisamente, bloccando il deflusso dell’umor acqueo e causando un rapido aumento della pressione intraoculare che può portare ad un danno del nervo ottico associato a dolore oculare.
- Glaucoma congenito: presente dalla nascita a causa di anomalie nello sviluppo oculare e delle vie di drenaggio dell’umor acqueo.
- Glaucoma secondario: traumi ed infiammazioni oculari, miopia, ipermetropia, diabete, emicrania, pressione sanguigna bassa o uso prolungato di farmaci corticosteroidi alterano il meccanismo di drenaggio dell’umor acqueo e/o aumentano la sua produzione.

‘‘Perchè proprio a me?’’
Ci sono diversi fattori di rischio:
- Età: il rischio aumenta con il passare degli anni, specialmente dopo i 40-50 anni.
- Familiarità: avere un parente di primo grado con glaucoma moltiplica il rischio.
- Pressione intraoculare elevata: più alta è, maggiore è il rischio di danni al nervo ottico.
Ma attenzione! Si può avere il Glaucoma anche con la pressione intraoculare di norma… e si chiama Glaucoma normoteso! In Edoria Vision insistiamo sempre su questo principio fondamentale: Il glaucoma non è semplicemente “pressione alta negli occhi”!
È ancora molto radicato questo luogo comune, ma è una semplificazione che può essere fuorviante. Il glaucoma è una malattia complessa in cui la pressione intraoculare è solo uno dei fattori in gioco, non l’unico. Quello che davvero conta è la salute del nervo ottico. Anche persone con pressione oculare “normale” possono sviluppare un glaucoma!
- Etnia: afroamericani e asiatici hanno un rischio maggiore di svilupparlo.
- Miopia, diabete, ipertensione: condizioni che aumentano la vulnerabilità del nervo ottico.
- Ipermetropia: fattore di rischio per il glaucoma ad angolo chiuso
- Traumi oculari o uso prolungato di cortisonici.
Se hai almeno uno dei fattori di rischio elencati, devi sapere una cosa fondamentale: le visite periodiche non sono una formalità, ma una strategia concreta per salvaguardare la tua vista.
In sintesi:
Il Glaucoma è il risultato di una combinazione tra tanti fattori non modificabili (età, genetica ecc.) e alcuni fattori modificabili…
Sull’età e sulla genetica non abbiamo il controllo… ma sul resto sì! È proprio su questi fronti che si gioca la partita della prevenzione. Continua a leggere per scoprire come proteggere il tuo nervo ottico!
‘‘Quando devo sospettarlo?’’ I campanelli d’allarme
‘Il ladro silenzioso della vista’
Il glaucoma può progredire senza sintomi evidenti fino alle fasi avanzate della malattia, rendendo fondamentale una diagnosi precoce. Inoltre, la sintomatologia può variare a seconda del tipo di Glaucoma.
- Glaucoma ad angolo chiuso: dolore oculare improvviso, rossore oculare, visione offuscata con aloni intorno alle luci, mal di testa con nausea.
- Glaucoma ad angolo aperto/secondario: il più frequente, spesso asintomatico.
Nelle fasi avanzate, i sintomi possono essere:
- Riduzione della visione periferica (“vedo come attraverso un tunnel”).
- Difficoltà a vedere bene di notte.
- Necessità di aumentare la luce per leggere.
Se ti stai chiedendo:
“Come posso accorgermene prima?”
La risposta è semplice: controlli periodici della vista e della salute degli occhi, anche in assenza di sintomi.
‘‘Come si scopre il glaucoma?’’
Sono fondamentali tutti questi esami che ci danno informazioni diverse e complementari:
- Campo visivo computerizzato: test che misura l’ampiezza del tuo campo visivo. E’ l’esame cardine nel glaucoma che da informazioni sia sul danno presente sia sull’efficacia di una terapia
- Misurazione della pressione intraoculare (tonometria).
- Valutazione del nervo ottico tramite esame del fondo oculare.
- OCT del nervo ottico: imaging ad alta risoluzione del nervo ottico e dell’angolo irido-corneale.
- Gonioscopia: visualizzazione diretta dell’angolo di drenaggio irido-corneale, utile per valutare l’apertura dell’angolo, il livello di pigmentazione o la presenza di sinechie (aderenze fibrotiche).
- Pachimetria corneale: misura lo spessore della cornea, utile per interpretare correttamente il valore della pressione intraoculare.
Solo attraverso un mix di esami oculari è possibile diagnosticare il glaucoma nelle fasi iniziali, quando possiamo davvero fare la differenza.
‘‘Come faccio a prevenire (o a rallentare) il mio glaucoma?’’
Prevenire il glaucoma vuol dire fare una diagnosi precoce. E’ questa la chiave per poterlo controllare.
Ecco concretamente i nostri 5 consigli:
- Controlli regolari: una visita oculistica completa ogni 1-2 anni dopo i 40 anni
OPPURE annualmente dai 35 anni in su se hai almeno 1 dei fattori di rischio elencati prima.
- Stile di vita sano: evita fumo, caffeina e obesità, controlla pressione arteriosa e glicemia. Mangia verdure a foglia verde, cibi ricchi di omega-3 e tè verde e mirtilli.
- Proteggi gli occhi dai traumi: usa occhiali protettivi quando serve (sport, lavori rischiosi).
- Segui la terapia con precisione: l’aderenza alla terapia è fondamentale! Non basta mettere le gocce “quando ti ricordi”. Usa una sveglia o un’app promemoria. Tecnica corretta: inclina la testa indietro, tira verso il basso la palpebra inferiore e instilla la goccia senza toccare l’occhio con il flacone. Aspetta almeno 5 minuti tra un collirio e l’altro se ne usi più di uno.
- Controllare la pressione intraoculare: se trovi valori alti, valuta con il tuo oculista se iniziare le terapie con gocce oculari. Un valore di pressione oculare isolato, senza il contesto degli altri esami, dice molto poco.
Non basta sapere solo “quanto è alta” o “quanto è bassa” la pressione per capire se sei a rischio glaucoma. Inoltre, attenzione anche al metodo di misurazione: Il test con il soffio d’aria (tonometria a soffio) è rapido e comodo, ma non è il più preciso. La misurazione a contatto (tonometria di Goldmann) eseguita dall’oculista rimane il gold standard per ottenere un valore affidabile.
In breve: non aspettare di avere sintomi. La prevenzione è una maratona silenziosa che ti salva la vista.

Chiedi all’oculista
(Porta con te queste domande se sospetti di avere il glaucoma)
- La mia pressione oculare è normale?
- Il mio nervo ottico è sano?
- Devo eseguire ulteriori esami come OCT o campo visivo?
- Ci sono segni iniziali di danno glaucomatoso?
- Devo iniziare una terapia? E quale sarebbe il piano di controllo?
- Quanto spesso devo sottopormi a controlli?
- Esistono terapie laser o chirurgiche meno invasive per il mio caso?
- Ci sono consigli pratici su stile di vita o alimentazione che possono aiutarmi?
- È opportuno che anche i miei familiari si sottopongano a controlli?
Un buon oculista non si limita a diagnosticare: ti guida, ti informa e ti aiuta a costruire una strategia su misura per la tipologia del tuo glaucoma!
Lo sapevi che…?
… la metà delle persone con glaucoma non sa di averlo?
… il glaucoma è la seconda causa di cecità irreversibile al mondo, dopo la cataratta?
… i controlli oculistici regolari possono dimezzare il rischio di sviluppare danni permanenti da glaucoma?
… una volta che il campo visivo si restringe a causa del glaucoma, non torna indietro?
… un trattamento precoce può preservare la qualità della vita per decenni, senza bisogno di interventi chirurgici?
… la chirurgia mini-invasiva del glaucoma (MIGS) è oggi una realtà ed una alternativa o associazione alla terapia con colliri?
Edoria Vision: il tuo partner per la salute visiva a Torino!
Il glaucoma non avvisa e può sembrare invisibile, ma non è invincibile.
Con controlli regolari, una diagnosi precoce e un trattamento mirato, puoi preservare la tua vista per tutta la vita.
La parola chiave è prevenzione.
Prenota subito una visita oculistica in Edoria Vision!