Diagnostica del Dry Eye

Analisi approfondita del film lacrimale

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Cos'è la Diagnostica del Dry Eye?

Un approccio completo alla salute del tuo film lacrimale

La diagnostica del Dry Eye è un insieme di test non invasivi che analizzano la qualità, la quantità e la stabilità delle lacrime, il funzionamento delle ghiandole di Meibomio e l’eventuale presenza di infiammazioni oculari.

Gli esami principali includono:

  • Misurazione del menisco lacrimale: valuta la quantità di lacrime presenti sulla superficie oculare
  • Break-Up Time (BUT): analizza il tempo di rottura del film lacrimale, indicando la stabilità delle lacrime
  • Test di Schirmer: misura la produzione delle lacrime
  • Valutazione delle Ghiandole di Meibomio: indaga eventuali alterazioni o ostruzioni delle ghiandole responsabili della produzione della componente lipidica delle lacrime.

Come si svolge l'esame?

Test precisi per un’analisi completa

  • Misurazione del menisco lacrimale: utilizzando la lampada a fessura, si osserva e si misura lo spessore del menisco lacrimale per valutare la quantità di lacrime e la corretta continenza delle stesse all’interno del fornice palpebrale.
  • Break-Up Time (BUT): viene applicata sull’occhio la Fluoresceina (un colorante arancione) e viene misurato il tempo di evaporazione del film lacrimale.
  • Test di Schirmer: una striscia di carta assorbente viene posizionata sulla palpebra inferiore per misurare la produzione lacrimale in un determinato intervallo di tempo.
  • Valutazione delle ghiandole di Meibomio: con un dispositivo a luce infrarossa o con lampada a fessura, vengono visualizzate le ghiandole per individuare eventuali ostruzioni o alterazioni.

Note: L’intera diagnostica richiede circa 15 minuti. È necessario rimuovere le lenti a contatto prima della visita.

Quando sottoporsi alla Diagnostica del Dry Eye?

  • Prevenzione della sindrome dell’occhio secco: screening per chi lavora molte ore al computer o in ambienti secchi o con aria condizionata.
  • Diagnosi della sindrome dell’occhio secco: per i pazienti che hanno già sintomi di bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo o affaticamento visivo soprattutto a fine giornata.
  • Portatori di lenti a contatto: per valutare la salute della superficie dell’occhio l’impatto delle lenti sul film lacrimale.
  • Monitoraggio di patologie palpebrali: per diagnosticare patologie come Blefarite, Rosacea palpebrale o disfunzione delle Ghiandole di Meibomio.
  • Prima di interventi chirurgici oculari: per garantire un’adeguata stabilità del film lacrimale prima di sottoporsi ad interventi di chirurgia refrattiva o di cataratta

Non sottovalutare l’occhio secco!

Spesso, dopo interventi delicati come cataratta o chirurgia refrattiva, l’insoddisfazione dei pazienti non deriva dall’esito della chirurgia, ma dalla sensazione di bruciore oculare o dal peggioramento di sintomi preesistenti, che riducono significativamente la qualità di vita.

Per ottenere risultati ottimali, è importante diagnosticare e trattare la Sindrome dell’occhio secco prima di questi interventi.

Il Team di Esperti

Tecnologia e Professionalità

In Edoria Vision, utilizziamo strumenti innovativi per garantire un’analisi completa e precisa del film lacrimale.

Grazie alla professionalità dei nostri oculisti, riceverai una diagnosi accurata ed un trattamento personalizzato per migliorare la qualità della vita e preservare la salute oculare.

FAQ

Domande Frequenti sulla Diagnostica del Dry Eye

No, gli esami non sono invasivi e generalmente molto confortevoli.

Circa 15 minuti per una valutazione completa.

Evita di indossare lenti a contatto nelle 24 ore precedenti e non applicare trucco sugli occhi.

Sì, la diagnostica è sicura ed indicata per adulti e bambini con sintomi di occhio secco.

Sì, l’occhio secco è un effetto collaterale comune dopo interventi come la chirurgia refrattiva e la cataratta. Dopo l’intervento, la produzione di lacrime può temporaneamente diminuire, causando una sensazione di sabbia negli occhi. La condizione è generalmente trattabile con lacrime artificiali o altri trattamenti specifici.

 

Le persone a rischio includono chi trascorre molte ore davanti a uno schermo, i portatori di lenti a contatto, chi vive in ambienti molto secchi o inquinati, e le persone con patologie autoimmuni come la sindrome di Sjögren.

L’occhio secco è spesso confuso con altre condizioni come la congiuntivite o l’allergia. Tuttavia, i sintomi tipici come la sensazione di sabbia negli occhi e la stanchezza visiva, specialmente in ambienti asciutti o dopo l’uso prolungato di schermi, sono distintivi. Un oculista può fare una diagnosi accurata tramite esami specifici.

Se trascurato, l’occhio secco può portare a infiammazioni, danni alla superficie corneale e riduzione della vista. È importante intervenire tempestivamente per evitare complicazioni più gravi.